Venezia e le gallerie dell'accademia

Venezia e le gallerie dell'accademia

trasparenze e colori

Venezia la città museo, lievemente incanta il visitatore nella sua unicità irriproducibile. Inoltrarsi tra le calli, in un andare contraddistinto dal sali e scendi sui suoi ponti, significa riscoprire il senso dell’essere umano che altro non è se non il congiungere luoghi.
Il nostro viaggiare ha trovato la sua meta alle Galleria dell’ Accademia, con sede presso la Scuola Grande di Santa Maria della Carità che insieme chiesa di Santa Maria e al monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio, costituisce un polo culturale di raffinata levatura, un patrimonio ineludibile per l’umanità. Visitare le Gallerie significa avere l’occasione di sfogliare un album immenso di tele, si alternano infatti Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto,Tiziano, Giambattista Tiepolo, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi, Antonello Da Messina e altri e altri ancora.
Conclusa la permanenza, alle spalle la città che silenziosamente si allontana sfumando nella sua laguna, una nuova cognizione del bello appare quasi tangibile, la leggerezza delle acque e la forza dei narrati sulla tela.
 

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