Solitudini metropolitane

Solitudini metropolitane

#barbarate


Lei correva sempre, questo il suo modo di inoltrarsi nel mondo. Passi spediti, veloci, leggeri. Così le piaceva camminare, gambe svelte e occhi sempre in cerca di qualcosa da catturare e pensieri in fuga, da una congettura all'altra.
Anche quel giorno lei correva.
Correva sotto la pioggia, una pioggia scrosciante, battente, inarrestabile .
I vestiti zuppi pesavano più di lei stessa, fu costretta a fermarsi e mentre chiamava "taxi", per la prima volta si chiese: perché correre?

Hotel The Ritz-Carlton , Central Park . Disse al tassista, le mani tra i capelli bagnati scivolarono sui vestiti fino a raggiungere gli stivali. Si muovevano le sue mani su tutta la pioggia che era riuscita a rapire al cielo, tanta da sentire la sua presenza fin dentro le ossa.

Nella mente la domanda risuonava: perché correre?

Guardava dietro i vetri appannati New York, una città frenetica che la rispecchiava. Fu quel pomeriggio che per la prima volta vide il suo vero volto, li su quel vetro appannato con il film veloce della grande mela che correva oltre, li si guardo' fino in fondo, un volto nuovo stava fermo davanti ai suoi occhi impauriti.

Si guardo a lungo  su quel vetro del giallo taxi,  d'improvviso  dietro il vetro Central  Park, le foglie pulite, tutte le sfumature dei colori autunnali stranamente vividi. 
Il taxi era già fermo alla porta dell' hotel .

La camera aveva l'odore di finto e l'ordine immobile che tutte la camere d'albergo hanno. 

Varcata  la soglia si tolse subito le scarpe e poi come in preda ad uno stato isterico velocemente tutti i vestiti, camminava mentre si spogliava e così perse l'equilibrio, riuscì ad aggrapparsi  al bracciolo della poltrona ed esausta lasciò andare tutto il peso del suo corpo nudo sul morbido cuscino di piume.

La pioggia batteva forte sulla vetrata che si affacciava sul parco, chiuse gli occhi. Mille desideri si affollarono nel mente: mangiare, bere, fumare, dormire, fare un bagno caldo.

Ecco quello che ci voleva un bagno caldo, si alzò di scatto e si diresse verso la stanza da bagno, riecco le le sue gambe veloci a correre, lo squillo del telefonino la fermo'.

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