Segnali di vita

Segnali di vita

#barbarate

I vicoli stretti in Sicilia nei pomeriggi d'estate profumano di sole.
In uno di questi pomeriggi, in uno di questi vicoli, uno dietro l'altro in fila indiana, rasentando un  muro, due sordomuti hanno tante cose da raccontarsi all'ombra dei loro suoni gutturali.

Attirano lo sguardo e questo a loro piace molto, i loro occhi sorridono, nessuno può sapere le cose che si dicono, questo pensiero li diverte molto.
E' un momento catturato casualmente, alla fine del vicolo le strade si separano e a ciascuno il proprio tramonto.

La mattina dopo....poco distante da quel vicolo, un suono si mescola al garrire delle rondini. Piu' avanti uno dei due uomini del pomeriggio precedente, facilmente riconoscibile,  i suoi occhi sono come saette conficcate nella memoria, solleva il braccio, la sua mano sventola un caloroso saluto.

Ehi, ma sono loro i sordomuti di ieri, il suono nel frastuono delle rondini era il saluto dell'altro,  si certo la sua voce, con gesto veloce, con uno scatto della testa si volta indietro alla la ricerca dell'altro, il destinatario del saluto, nessuno, nel rigirare lo sguardo, scomparso anche il primo, per la strada non c'è più nessuno.

Dissolti nel nulla in un momento, un segnale rapido nel vuoto dell'udito, può essere più forte di un frastuono, siamo noi i veri sordi.

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