Las Mariposas

Las Mariposas

giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

La strada verso il carcere di Puerto Plata era sconnessa, il volante dell’automobile tra le mani si Rufino oscillava lentamente per evitare le grosse buche,  il sole batteva forte e nonostante i vetri fossero aperti un odore intenso di sudore pervadeva, insieme al silenzio, lo spazio piccolo dell’autovettura.
Il mare caraibico all’orizzonte era di un celeste acuto, lontano, irraggiungibile, cosi come sono sempre le meraviglie, tutto intorno un deserto, solo le canne da zucchero e noi.

Un’altra autovettura si inseriva sulla strada da una traversa, si accodava alla nostra come fosse in cerca di compagnia in quel pomeriggio surreale.
Rufino alzò gli occhi allo specchio retrovisore non appena il motore dell’auto compagna cominciò ad emettere un rombo più forte, ci fu uno scatto velocissimo, non abbiamo avuto neppure il tempo di voltarci: già la nostra strada era sbarrata e le portiere già aperte e le mani ruvide e forti già su di noi, fu tutto cosi veloce; un attimo prima sui sedili un attimo dopo tra le canne da zucchero; le urla, la polvere  e il nulla.

In un tumulto feroce, come quando le bestie selvatiche si aggrediscono a vicenda, i nostri corpi perdevano il tratti umani, per trasformarsi in carne macellata. Ad ogni colpo una foglia cadeva, era come una carezza tra un calcio e un bastonata. Venivano giù le foglie quel giorno per lenire i nostri corpi pestati, erano le carezze della natura sulle atrocità che si stavano consumando, dalle canne da zucchero spezzate sgorgava il succo dolce e pastoso, rendeva accettabile quella mattanza.

Finite, fummo rimesse in macchina e lascite cadere da un burrone, poteva cosi essere credibile un incidente automobilistico, si incrociarono ancora i nostri occhi vitrei di morte prima di andare. prima di quell’ultimo volo di farfalla verso il mare sublime che avrebbe lavato tutto quel male; in quell' istante una domanda, l’ultima, sgorgava dalle nostre pupille: di quali donne sono figli questi uomini?

Quella domanda quel pomeriggio galleggiava sul mare, altri la raccoglievano in cerca di una risposta nelle loro coscienze; un anno dopo Trujillo, il mandante dei nostri trucidatori, cadeva assassinato.
le sorelle Patria, Minerva e María Teresa Mirabal

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