Contaminarsi al sogno

Contaminarsi al sogno

Contaminazioni Festival 2017 Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo è un luogo baciato dalla natura, una delle contentezze delle nostre coste mediterranee.  In luoghi come questi lo sguardo si allunga, va oltre e ancora oltre, sai di poterlo spingere fino all’ infinito se vuoi. Luoghi così suggeriscono una certezza al cuore, per ogni possibile ci può essere una possibilità. Si tratta dello stesso accadere di un gesto sospeso di una bimba, tutto può addensarsi e diventare qualcosa, un qualcosa di speciale, perché sempre imprevisto e imprevedibile.

Alla terrazza di Villa Margherita di Castellammare, Al Festival COontaminazioni edizione2017, siamo stati sospesi su questa possibilità in una doppia dimensione.

In fondo di là in lontananza quella infinita del mare, di qua, in vicinanza, dal balcone che su quel mare si affaccia, quella sognata delle arti che ancora si sono contaminate contaminandoci. Si è trattato di un incontro, di una miscelazione, di un coonfondersi, di uno incessante sfimare tra realatà e  irrealtà, tra proporzione e sproporzione. Perché nell’arte, così nell’amore, nulla si può scegliere o decidere, accade ciò che deve accadere, senza controllo, senza razionale equilibrio.

Non sapremo se il realizzarsi fragile di questa utopia che è la letteratura possa renderci liberi o prigionieri, sappiamo però che dal Festival Contaminazioni 2017 siamo tornati a casa con il cuore pieno di bellezza, come fossimo stati a bordo di una coloratissima mongolfiera senza meta, erranti tra rotonde nuvole, vagabondanti in un cielo cosi vicino da essere incolore. Abbiamo nagivagatoa a stima, senza bussola, e mai, neppure per un attimo, abbiamo avuto paura di perderci.

Per questo viaggio nel bello diciamo grazie al Circolo Metropolis, ai giovani artisti e lettori, agli scrittori  Fabio Stassi e Evelina Santangelo; grazie agli Autori che abbiamo avuto la fortuna di incontrare: Alfonso Prota, Alessandro Garigliano, Cristiano Gavina e Björn Larsson; grazie alla Compagnia Opera dei Pupi Brigliadoro e alla Banda di Palermo.

Finché ci saranno costruttori di utopie come i costruttori di Contaminazioni, in questo mondo avremo sempre la speranza di poter abitare con lo slancio della meraviglia.

(le foto della galleria immagini sono in prestito dalla pagina FB del Festival)

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