2016 parola d'ordine: rivoluzione

2016 parola d'ordine: rivoluzione

quando la pancia parla...

~~Revolutio –onis: ri-volgimento, ri-torno, ecco la parola d’ordine per il nostro 2016, aperto, qualche giorno fa, con la proiezione del film Jules et Jim di Truffaut, pellicola ri-voluzionaria in sé e per sé. Si continua su questo desiderio ri-voluzionario con il primo ozioso album letterario datato 2016: ri-leggere Gramsci.
Ora, si sa, le pulsioni  hanno sempre un loro perché e ovviamente, qui e adesso, sull’onda sonora degli archi di Mozart, ci domandiamo perché la nostra pulsione tende al ri-volgimento?
Forse perché alla vigilia del terzo compleanno di Otium, quello che più preme è il bisogno di un ri-torno al principio ispiratore di tutto il progetto; la cultura è: gioia, partecipazione, incontro, possibilità, spazio aperto su ogni possibile accadere.
In una parola la cultura è la vera ri-voluzione che ogni essere possa compiere, perché la sola che possa in qualche modo farci procedere verso la libertà.
Abbiamo preso coraggio, ne vedremo delle belle.

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